domenica 21 giugno 2015

Il Sutra del Loto

Il Sutra del Loto viene trasmesso in prose e versi molto belli e in termini di parabole, allegorie, metafore, descrizioni fantastiche di visioni sovrannaturali e discussioni metafisiche. Questa totalità panoramica conferisce al Sutra del Loto dimensioni di proporzioni cosmiche nello spazio e nel tempo. L'intera ambientazione del Sutra del Loto è sovrannaturale; in esso, dal primo capitolo all'ultimo, non c'è nulla che pretenda di essere storico. Il Sutra del Loto è un insieme di racconti. E tali racconti sono degli espedienti per impartire insegnamenti. Portando il cosmo e ogni sorta di elementi sovrannaturali nella storia si dà rilievo al rango del Sutra. La predica di cui si narra nel Sutra è frequentata non soltanto dagli esseri umani ma da ogni sorta di esseri provenienti da infiniti mondi che vengono in questo mondo di saha per chiedere al Buddha Shakyamuni di predicare il Dharma. Viene detto che la vita di noi che viviamo nel mondo di saha ha una valenza cosmica, per incoraggiarci così a perseguire l'illuminazione. Pertanto il Sutra del Loto afferma radicalmente il mondo. Ma ben lungi dal vedere questo mondo come già perfetto, esso lo considera come un luogo ideale ove evolversi. Il sutra rivela l'illuminazione del Buddha in maniera dettagliata, illustrando la profondità della sua natura illuminata rispetto al tempo e la sua relazione con tutti noi. L'allegoria della Torre Preziosa descritta nel sutra, simboleggia il germoglio di Buddha che sboccia dentro la vita dell'uomo. Grazie al Sutra del Loto una persona trascorre la propria vita quotidiana in modo stabile perché si basa su una precisa visione dell’esistenza, mentre chi non possiede una chiara visione delle cose vive precariamente.

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