"L'essenza di ciascun sutra è contenuta nel titolo. Per esempio, l'India è un paese
formato da settanta stati i cui confini si estendono per novantamila ri; eppure le
persone, gli animali, le piante, le montagne, i fiumi e la terra delimitati da quei confini
sono tutti inclusi nella singola parola India. Come tutte le cose che esistono nei
quattro continenti sono, senza eccezione, riflesse sulla faccia della luna, allo stesso
modo gli insegnamenti di un sutra sono tutti racchiusi nel suo titolo."
(Gosho: Così io ho udito)
giovedì 25 giugno 2015
mercoledì 24 giugno 2015
Solo il mantra del Dharma del Sutra del Loto conduce all'illuminazione.
"Un mudra è un gesto della mano, ma se la mano non diviene un Buddha, come
può un gesto della mano condurre alla Buddhità? Un mantra è un suono prodotto con
la bocca, ma se la bocca non diviene un Buddha, come può un mantra condurre alla
Buddhità? Se il corpo, la mente e la bocca delle persone dei due veicoli non incontrano
il Sutra del Loto, anche se eseguono per innumerevoli kalpa i mudra e i mantra dei
milleduecento venerabili, non otterranno mai la Buddhità."
"Chi dichiara superiore un testo che non fa menzione della eccelsa dottrina
dell'Illuminazione dei due veicoli, e insegna la secondaria dottrina dei mudra e dei
mantra, in termini di teoria è un ladro e in termini di pratica è un eretico che
considera superiore ciò che è inferiore."
(Gosho: Lettera a Shomitsu-bo)
lunedì 22 giugno 2015
domenica 21 giugno 2015
Ogni sutra è redatto come si deve, senza errori
Tutti i sutra sono postumi al Buddha. Ma ogni sutra è redatto come si deve, senza errori. I concili servirono proprio per trasmettere in forma di sutra l'oralità del Dharma. Il Sutra del Loto è un testo di tradizione Mahayana. Dall'Hinayana si sviluppò il Mahayana proprio per condurre anche i laici all'illuminazione. Per Nichiren la dottrina del Sutra del Loto è l'apice di tutti gli insegnamenti del Buddha, ed è funzionale al metodo. Il Daimoku è un principio di fede. Invocando questo principio chiunque è in grado di poter meditare sulla Vera Entità della vita, comprendendo che la vita non viene né generata né distrutta nel suo ciclo di nascita e di morte. La vita è perpetua nel suo divenire. In questo modo grazie alla fede nel Gohonzon le sofferenze di nascita e morte diventano Nirvana e si ottiene così l'illuminazione. Tutto ciò che occorre dunque è avere fede invocando Daimoku.
Differenza tra Theravada (Hinayana) e Mahayana
Sostanzialmente la differenza sta nel fatto che nel Theravada si enfatizza l'aspetto personalistico (la propria liberazione), mentre nel Mahayana si enfatizza l'aspetto altruistico (la liberazione degli altri esseri). Se il Theravada è una via di ascesi, il Mahayana è invece un percorso di comprensione, di compassione e sforzo altruistico al meglio delle nostre capacità. Secondo il Mahayana solo la via del bodhisattva costituisce la via del Buddha per la salvezza. Tutto ciò che il bodhisattva fa per gli altri lo fa per se stesso. La compassione del bodhisattva è innanzitutto causa della sua felicità, prima ancora che di quella degli altri.
Essere vegani è la scelta più coerente
Uccidere un
animale per cibarsene è un crimine. Altro discorso sono gli esseri uccisi
casualmente. Quello è il loro karma immutabile. Ma spesso animali quali zanzare e scarafaggi vanno uccisi perché nocivi o perché creano un disturbo al quieto vivere dell'uomo. La loro vita è comunque di per sé fugace, per cui la loro morte è un passare a miglior vita. Piuttosto mi preoccuperei del menefreghismo verso gli animali più evoluti. Quello si che è un problema. Il
punto, secondo me, sta proprio nel non provocare volontariamente la
sofferenza di altri esseri, fin dove si può arrivare. Rinunciare a
mangiare carne è uno dei modi per evitare questa sofferenza agli
animali. Essere vegani è la scelta più coerente da un punto di vista morale ed etico.
Il Vero Buddismo è oltre
Il Vero Buddismo è oltre la speculazione, oltre lo sproloquio. Il Vero Buddismo è pragmatismo.
Il Sutra del Loto
Il Sutra del Loto viene trasmesso in prose e versi molto belli e
in termini di parabole, allegorie, metafore, descrizioni fantastiche di
visioni sovrannaturali e discussioni metafisiche. Questa totalità
panoramica conferisce al Sutra del Loto dimensioni di proporzioni
cosmiche nello spazio e nel tempo. L'intera ambientazione del Sutra del Loto è sovrannaturale; in esso, dal primo capitolo all'ultimo, non c'è nulla che pretenda di essere storico. Il Sutra del Loto è un insieme di racconti. E tali racconti sono degli espedienti per impartire insegnamenti. Portando il cosmo e ogni sorta di elementi sovrannaturali nella storia si dà rilievo al rango del Sutra. La predica di cui si narra nel Sutra è frequentata non soltanto dagli esseri umani ma da ogni sorta di esseri provenienti da infiniti mondi che vengono in questo mondo di saha per chiedere al Buddha Shakyamuni di predicare il Dharma. Viene detto che la vita di noi che viviamo nel mondo di saha ha una valenza cosmica, per incoraggiarci così a perseguire l'illuminazione. Pertanto il Sutra del Loto afferma radicalmente il mondo. Ma ben lungi dal vedere questo mondo come già perfetto, esso lo considera come un luogo ideale ove evolversi. Il sutra rivela l'illuminazione del Buddha in maniera dettagliata, illustrando la profondità
della sua natura illuminata rispetto al tempo e la sua relazione con
tutti noi. L'allegoria della Torre Preziosa descritta nel sutra, simboleggia il germoglio di Buddha che sboccia dentro la vita dell'uomo. Grazie al Sutra del Loto una persona trascorre la propria vita quotidiana in modo stabile perché si basa su una precisa visione dell’esistenza, mentre chi non possiede una chiara visione delle cose vive precariamente.
sabato 20 giugno 2015
L'importanza del Gohonzon
Il Gohonzon ha la sua importanza in quanto è il Sutra del Loto in forma essenziale per essere più comprensibile per la gente di allora, ad oggi e a venire. Non va scambiato per un feticcio, va compreso il principio che esso rappresenta. Il Gohonzon è la descrizione della nostra vita. Il Gohonzon è perciò un sostegno per la fede e si trova solo nella fede ovvero nella "carne mortale". Il Gohonzon è un sostegno per la fede e lo si trova nella fede.
venerdì 19 giugno 2015
Un buddhista dovrebbe essere vegano
Non mangiare carne non è soltanto una questione di salute. Si tratta, piuttosto, di una questione ideologica di rispetto e compassione per gli animali e, in generale, per tutti gli esseri viventi del nostro pianeta. Il corpo umano, secondo il veganismo, è progettato per nutrirsi di frutta, verdura, cereali e semi. Se noi mangiamo sostanze non destinate alla nostra alimentazione, come carne animale, sostanze tossiche e dannose e via dicendo, provochiamo una reazione negativa nel nostro corpo. Da sempre i più grandi saggi e illuminati della storia raccomandano a chi segue un cammino di evoluzione interiore di non mangiare carne in base alle ragioni della "compassione" verso ogni essere vivente, da cui consegue il divieto di uccidere. Il Buddhismo riconosce agli animali la capacità di raggiungere stati di spiritualità elevata. Il Buddhismo dunque riconosce l'uguaglianza spirituale di tutti gli esseri viventi. Il veganismo non è altro che la conferma di questa consapevolezza. Il veganismo è quindi l'alimentazione ideale per raggiungere livelli elevati di sviluppo spirituale. Anche le piante sono esseri degni del nostro rispetto e compassione. A ogni modo i vegetali sono esseri non senzienti. Quindi non soffrono, perché ciò che ci consente di percepire il dolore è il sistema nervoso centrale. Mentre
animali ed esseri umani sono provvisti di sistema nervoso centrale, le
piante ne sono sprovviste, in quanto possiedono esclusivamente
terminazioni nervose che non fanno capo ad alcuna "centralina". In
questa maniera, è per loro impossibile elaborare gli stimoli esterni in
maniera tale da tramutarli in sensazioni e percezioni. Ne consegue che,
tecnicamente, non sono in grado di provare né gioia, né dolore, né
paura, né sofferenza, né amore, né nulla di analogo.
E' possibile vivere in perfetta salute pur senza mangiare carne. Tutti gli elementi nutritivi possono essere tranquillamente reperiti tramite alimentazione vegana. Vi è inoltre da considerare che, per produrre un solo kg di carne, occorrono quantitativi variabili di vegetali (a seconda della tipologia di carne) che possono arrivare fino a 24 kg. Un chilo di carne, equivale quindi a un elevata quantità di vegetali, in termini di risorse atte alla produzione. Quindi consumare carne comporta un impiego di vegetali ben più ampio, di quello che comporta una dieta vegetariana. Allevare animali significa alimentare questi animali con ulteriori piante.
E' contro le basilari concezioni del Buddismo cibarsi di carne, e solo coloro che vogliono trovare giustificazioni a quest'azione ragioneranno differentemente.
L'UOMO PUO' SCEGLIERE DI SOSTENTARSI SECONDO L'ETICA VEGANA.
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